giovedì 11 agosto 2016

Etimologia dei Modi di Dire: AVERE L'ARGENTO VIVO ADDOSSO


Quante volte ci sarà capitato di pensare o dire: "quel tizio sembra avere l'argento vivo addosso" per descrivere quel tizio come irrequieto, troppo dinamico o particolarmente vivace. In genere è detto anche di quei bambini che non riescono proprio a star fermi e manifestano tutta la loro energia.
Ma noi ci chiediamo: perché usiamo proprio l'argento per descrivere questa caratteristica? Cosa ha questo metallo di particolare?
In realtà non si tratta nemmeno dell'Argento vero e proprio ma del mercurio che viene chiamato Argento vivo, di cui "argento" per via del suo colore e "vivo" per la sua estrema mobilità che gli conferisce la capacità di dividersi in tante piccole sferette anche con un minimo urto.
E' risaputo infatti che se proviamo a mettere una goccia di mercurio su una superficie piana, riesce assolutamente difficile da catturare perché sfugge velocemente scattando da una parte all'altra.
E' proprio per questo motivo che quando abbiamo di fronte a noi un soggetto sempre scattante, vivace, che non riesce a stare fermo, lo paragoniamo proprio a questo metallo.

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